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.. ° Mu§ic & Cao§ In§ide ° .....Bisogna avere il caos dentro per partorire una stella danzante... |
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Frasi per ricordare ogni giorno passato...
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November 18 QuiSento qualcosa che brucia dentro di me. Nella gola, nel petto, nello stomaco, nella testa, negli occhi. Ogni parte del mio corpo è debole e scoperta, ogni contatto col mondo esterno mi provoca reazioni violente. E' rabbia e dolore e tristezza e abbandono. In ogni momento sento il desiderio di piangere e di gridare, mentre allo stesso tempo non riesco a non restare muta. Riconosco i miei errori. Ho sbagliato e lo so. Forse ho cominciato a non comportarmi a dovere già da molto tempo e questo è stato il risultato. Eppure, nonostante il mio corpo sia preda delle sensazioni che più mi intossicano e mi annientano e sebbene la mia mente sia attraversata dai più confusi e masochisti dei ragionamenti, non riesco a trovare una via di fuga. Ti voglio. Questo è un fatto, un desiderio bruciante, un egoismo da parte mia. Perché rivoglio il modo in cui mi facevi sentire amata e il modo in cui riempivi le mie giornate e le rendevi leggere, serene. Rivoglio me stessa, quella ragazza che riuscivo ad essere con te, quando ero felice. E invece rimango così: spezzata in due e incapace di provare alcun sentimento di amore verso gli altri, verso me stessa. Hai annientato la mia dignità, l'hai fatta a pezzi senza alcun riguardo, hai scaricato su di me tutta la tua rabbia e mi hai umiliato davanti a me stessa. Infine, sei fuggito. Hai sbriciolato tutto quello che definiva il mio essere e sei sparito. Senza spiegazioni, senza motivo apparente. In questi giorni l'intero mondo si è trasformato nell'involucro vuoto di una vita senza senso. In questi giorni il mio mondo è una stanza vuota, buia e sono sola dentro, sono sola con me stessa, con la persona che odio di più e che non riesco a guardare. Penso, continuo a pensare, a pensare e tutto questo mi tormenta. Perché non serve a nulla pensare, perché non c'è motivo, perché non c'è soluzione, perché, sebbene io disperatamente voglia sapere perché, non lo saprò mai. Sono troppo codarda. Ho troppa paura di parlarti, di odiarti, anche solo di pensare a te o a quello che è stato. E in fondo non c'è perché: tu stesso non ci hai pensato, non hai trovato motivi, li hai nascosti, li hai negati, li hai reclusi in un piccolo angolo della tua mente sperando che in questo modo non fossero più reali. E così ho fatto anch'io: ti ho chiuso dentro di me, ho inglobato te e tutto questo mondo che mi fa schifo e che mi fa rabbia dentro la persona che non riesco a guardare e ho provato a dimenticare. Sono lontana da questo. Sono fredda per questo. Fredda per te più di quanto tu abbia mai osato dire di me. Non sono io. E per una volta ho trovato quello che negli anni ho sempre cercato, il segreto della “felicità” duratura: dividersi in due. Due vite, due pensieri, due modi di provare sentimenti, due modi di amare e odiare gli altri, due mondi. E' qui che sono, alla luce del sole. Lontana da me, lontana da te, lontana dal calore di un amore e di una passione, ma alla luce del sole, qui. "Qui mi riscalderò, mi nutrirò, troverò conforto. Mi aggrapperò a questa pulsazione obliando ogni altro ritmo". October 20 A SadieSfumo un po' la mina della matita che ha appena lasciato la traccia del tuo nome, rappresentazione grafica del mio pensiero dolorante. Spero forse di cancellare le impronte di questo sentimento che temo e che cerco di nascondere... o forse voglio soltanto accarezzare la pagina che ti rappresenta, perché non posso toccare te. Nella mia mente scorrono le mille foto delle tue espressioni buffe e dei tuoi sorrisi, antichi momenti condivisi insieme e attimi della tua vita che ho rubato perché ero troppo avida della tua immagine. A volte pensiamo che le persone non esistano finché non ci imbattiamo in loro. Con te è stato così. Sei stata la mia marea, il mio caos, il mio mondo sconosciuto, tristezza e allegria. Eri tutto ciò che apparteneva a un altro universo. E non lo so come è stato possibile esserti così vicina in certi momenti, sfiorarti, abbracciarti, consolarti. Ascoltandoti mi sentivo così inadeguata, così piccola e impaurita, più di te; e avrei voluto... ti avrei dato tutto quello che poteva farti stare bene, ti avrei dato il mio amore e le parole giuste per smettere di piangere. Sarei stata l'amica che avresti voluto con te. Avessi saputo come. Invece stavo zitta e dicevo frasi scontate, mentre pensavo a lei e a come ne parlavi, a come ti illuminavi, a come i tuoi discorsi subito si caricavano di affetto e emozione quando era lei il centro del parlare. Non dimenticherò mai quando ti ho tagliato i capelli. Li spazzolavo, li toccavo, sentivo il taglio netto delle forbici, ti parlavo. C'era intimità, c'era atmosfera. Le ciocche cadevano sul pavimento che spazzavi... ne ho conservata una, chissà dove è. E quanto tempo ho passato a fissarli quei capelli castani, definiti, che ti lasciavano un po' scoperto il collo. Bellissimi. Pensavo solo questo, mentre li fissavo cercando di non farmi notare. Non so ancora cosa pensi di me, cosa hai capito di me. Forse qualcosa l'hai intuito, o forse con la tua adorabile ingenuità ti sei fatta sfuggire ogni dettaglio e hai ricevuto solo il mio affetto. Eppure a volte avrei giurato che tu stessa percepissi che la mia timidezza e le mie attenzioni moderate fossero strane, che in silenzio riflettessi. Però le sere tristi, quando ti ho abbracciata... ero così vicina... e non dico fisicamente: mi sentivo nei tuoi pensieri, almeno un po'. Quando quegli occhioni enormi e cerchiati di blu si erano riempiti di lacrime. Quando mi hai chiesto cosa mi sarebbe venuto da pensare se ti avessi visto con le guance rigate dal mascara e io semplicemente ti ho risposto chiedendoti perché avessi pianto. Era lui. E ti capivo, perché lui era attrazione pura. Lui era come te: un universo strambo e distante, che ti incuriosiva e ti ammaliava. Non c'era bisogno che fosse da una vita o da quattro giorni, lo amavi. Queste cose non sono segnate dal tempo, è come se maturassero in base agli sguardi, alle impressioni o ai pensieri e non sempre questi arrivano tanto tardi... o tanto presto. Sospiro. Mi sento tanto come quella giraffa, così alta, col collo così lungo da tenere il cuore e la mente ben distanti. Proprio così. La giraffa che ha il cuore lontano dai pensieri, si è innamorata ieri e ancora non lo sa. Prudence January 22 Divergevano due strade nel bosco e io... io presi la meno battutaL’impulso
Per lei là era troppo solitario
e troppo desolato,
e poiché erano loro due soltanto,
senza bambini,
e il lavoro era poco nella casa, lei era libera
e andava dietro a lui che arava campi
o tagliava alberi
Si riposava su un tronco, gettava lontano le schegge cadute,
e una canzone per sé soltanto
aveva sulle labbra.
E una volta che lei andò a spezzare un ramo di nero lontano,
così distante si spinse che appena l’intese
quando lui la chiamò …
e non rispose . Non parlava – né tornava indietro
restò ferma, poi ccrse, si nascose
in mezzo alle felci.
Lui non la trovò più, benché c ercasse ovunque, e domandò
in casa di sua madre se mai là
lei si trovasse.
Improvviso e rapido e lieve così si sciolse il loro legame.
e lui imparò che c’erano altri modi di finire
oltre il morire
Robert Frost
Dicono alcuni che finirà nel fuoco il mondo; altri nel ghiaccio. Del desiderio ho gustato quel poco che mi fa scegliere il fuoco. January 03 There is something that I see in you, it might kill me - I want it to be true!"Ti prego!".. Non aver paura - voce calma e decisa, irresistibile
"Non vedo niente" Non aver paura - sono ferma, sono incorporea.. solo occhi chiusi. Qualcosa scivola..
"..." Non devi dire quello che pensi
"Pensavo di saper.." Vorrei fosse reale.. per te - c'è qualcosa di sbagliato, non riesco a metterlo a fuoco
"Ma tu eri qui!" Ahahah - ride di gusto, fa male. Pensavo..
"Pensavo che avrei saputo distinguere.." Troppi puntini. Non sei brava a fare la scettica.
"Smettila di sorridere! .. Non voglio perderti!" Non mi hai mai avuto.
"!" Ora basta
"Ti prego!!" No. Non aver paura, ma no.
"Non posso.." Lo so. E' per questo.
"Sadico!" Ahahah, non ti divertiresti senza!
"Io.. -lacrime- sono.. -torno in me, ce la faccio- ossessionata.. -rabbia- da.. -non pensare al sorriso- tutto questo!!"
Sorride ancora, si diverte a farmi impazzire.
Non ti posso guarire. Non c'è un modo per farlo smettere. E' solo che ti piace. E' solo che sei così.
"Ti prego.." Non posso farti uscire. - toglimi la vista, toglimi la mente, lasciami solo urlare..
"Toglimi tutto.."
Sottomissione - Abnegazione - Completa Concessione
Passione - Fissazione - Dolce Ossessione
December 24 Sul fondo dell'oceanoEra come se qualcosa sfuggisse al mio sguardo
come se i suoi occhi si soffermassero a scrutare
angoli del mio essere
che non sapevo di possedere
e che non avrei mai potuto scoprire
non avendo il suo stesso amore
nel guardare. December 13 .. Quello che era e quello che sarà ..Questi giorni hanno segnato la fine di tante avventure, di tante storie che si sono sgretolate intorno a me e, prima ancora, dentro di me. L'amore era ovunque: in ogni discorso, in ogni gesto, in ogni sguardo, per evidenziare la sua mancanza nei nostri cuori.
Era lì, vicino a noi che eravamo pronti a dare amore, pronti a riceverlo, pronti a negarlo, pronti a sentirselo portato via. E ci siamo sentiti amati e poi usati e poi soli e poi di nuovo pieni di un affetto che non potevamo regalare a nessuno.
A. che ha finalmente trovato qualcuno di cui fidarsi, a cui aprire il suo cuore per lasciarsi andare completamente.
B. che ha conosciuto l'unica persona fatta apposta per lei, ma che non la vede.
D. che ha fatto innamorare chi non si è innamorato mai, ma che non riesce a lasciarsi sopraffare dai sentimenti.
G. che ha incontrato un nuovo amore ma che, come le altre volte, non è riuscita a chiudere completamente quelli passati.
H. che sta provando a non cedere più il suo cuore a chi è in cerca di lussuria e non riesce ad amarla.
M. che nonostante la sua freddezza e la sua calma è entrato in confusione per aver perso una parte della sua vita.
V. che non capisce cosa significhi "amare" per i ragazzi.
Tanto amore dato e negato proprio in questo periodo in cui l'amore e l'affetto dovrebbero essere nell'aria, a riscaldare l'inverno, ad accendere il natale, a far scintillare il capodanno. Eppure quello che ho visto in queste storie e in queste persone mi ha fatto capire che tutti amiamo. Forse non sappiamo chi, forse non è la stessa persona che ama noi, ma abbiamo bisogno di dare e di ricevere questo sentimento. A tal punto da farci del male, da permetterci di buttarci via, da stare con qualcuno solo perchè è lui a darci amore, da mentire a noi stessi.
A tal punto da volerci provare ancora e da crederci sempre, nonostante tutto.
Anno nuovo, vita nuova... nuovo inizio.
December 03 Love Actually - L'amore davveroOgni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aereporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che – se lo cerchi – l'amore davvero è dappertutto.
CON UN PO' DI FORTUNA, L'ANNO PROSSIMO – MI FIDANZERO' CON UNA DI QUESTE RAGAZZE – [Foto di quattro fotomodelle ritagliate dai giornali] – MA PER ORA LASCIAMI DIRE – SENZA SPERANZA NÈ INTENZIONI – SOLO PERCHÈ È NATALE – E A NATALE SI DEVE DIRE LA VERITA' – PER ME TU SEI PERFETTA – E IL MIO CUORE STRAZIATO TI AMERA' – FINCHÈ NON SARAI COSI' – [Foto di una mummia] – BUON NATALE
"Basta... Adesso basta"
E questo era il mio saluto... Ti voglio bene "davvero"
November 21 Piccoli "attimi fuggenti"Era una notte buia e gelida e una vecchia signora, che aveva la passione di costruire puzzle, se ne stava seduta in salotto al suo tavolo a completare il suo nuovo puzzle. Ma mentre metteva i pezzi insieme si accorse, con grande stupore, che l'immagine che si formava era quella del suo salotto e la figura al centro del puzzle, una volta composta, era lei stessa. Con le mani tremanti sistemò allora gli ultimi quattro pezzi e fissò, inorridita, il volto di un pazzo furioso alla finestra.
L'ultima cosa che la vecchia signora udì fu il rumore di vetri infranti.
Insegnare a me l'amore?
Ragiona con la testa, piuttosto!
Io sono già maestro sommo.
Il dio dell'amore,
Se ne esiste veramente uno,
Ha imparato l'amore da me. Venite amici, che non è tardi per scoprire un nuovo mondo. Io vi propongo di andare più in là dell'orizzonte. E se anche non abbiamo l'energia che in giorni lontani mosse la terra e il cielo, siamo ancora gli stessi: unica, eguale tempra di eroici cuori. Indeboliti forse dal fato, ma con ancora la voglia di combattere, di cercare, di trovare e di non cedere.
November 08 Un esempio del mondo in cui viviamoMessa in piega con sorpresa
Una seduta dal parrucchiere ha più risvolti di quanto si creda. Il risultato estetico, spesso non rispondente alla richiesta con conseguenti nevrosi post-forbici pesanti alias “se potessi lo strozzerei”, non è che una delle possibili esperienze che tu, uomo/donna comune avrai modo di vivere in quel regno tutto lacche e permanenti.
La più conosciuta è quella che vede parrucchiere e cliente dissertare di facezie di poco conto, ovvero parlare della figlia di tizio che,dicono, sta con quel tale, ma,pare, i suoi non vogliano per via della famiglia di lui, per non parlare di quello che si dice della moglie dell’avvocato pinco pallino, tutta gente per bene, per carità, sono voci, io non ne so niente. Me l’hanno detto. Ma a mio avviso l’esperienza più forte, e non per tutti uguale, è un’altra: la lettura delle riviste mentre si aspetta il proprio turno. Le riviste del salottino di un parrucchiere si dividono in due gruppi: quelle del settore, con tutti i tipi di tagli possibili, la maggior parte possibili solo per le modelle fotografate, e quelle di gossip. Di solito le prime si fanno fuori in pochi minuti, e quindi si passa con una certa facilità alle seconde. Per un motivo a me ancora ignoto, riviste con un minimo di contenuto intelligente sono bandite da suddetti salotti. E allora, se per qualsivoglia motivo la tua giornata tipo non contempli ore di programmi tv targati De Filippi - Cucuzza, o scambi d’opinione, nell’ordine, con la cassiera del supermercato, il macellaio, la signora del piano di sotto, e personaggi simili, l’incontro con tali prodotti editoriali sarà illuminante. In quei pochi minuti potrete colmare tutte le vostre lacune su temi di rilevante importanza quali l’ultimo flirt dell’Arcuri, il seno rifatto della showgirl di turno o tutti i dettagli, ma proprio tutti, del maxi divorzio tra il presentatore tizio e la bellissima valletta di vent’anni più giovane, che si sa, l’ha sposato solo per amore. Dei soldi. Le rubriche vi aiuteranno, invece, ad essere più magre, più bionde, più truccate, più sode, più libere dai radicali liberi… e da qualsiasi pensiero intelligente. La maggior parte delle persone non avvezze a tale tipo di passatempo è spinta ad arrendersi alle prime pagine, ma sono proprio le ultime pagine che riservano le chicche migliori: le lettere delle lettrici. Ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i gusti, la maggior parte molto, molto deprimenti. E così l’ultima volta che sono andata dal parrucchiere mi trovo dinanzi la lettera di una disperata diciottenne alle prese con la madre contraria a regalarle per la maggiore età una plastica al seno e (incredibile!) chiedeva consiglio ad uno dei tizi pseudo-famosi usciti dai programmi della De Filippi, quelli dove, per intenderci, devi stare lì a non fare niente, tanto ci pensa un gruppo di sgallettate urlanti a farti diventare un idolo senza alcun motivo. Per sommi capi, la ragazzina si rivolgeva a lui perché se ne intendeva di donne e gli chiedeva se la sua fosse una giusta richiesta e se, sempre perché lui se ne intende, è chiaro, gli uomini sentano la differenza tra un seno vero ed uno rifatto, e se ciò influisca sulla scelta della ragazza e bla bla bla. Da farti cadere le braccia. Lì ho capito che vivo su di un altro pianeta. Tocca a me. Mi alzo, chiudo la rivista e mi avvio a lavare i capelli. Penso che quella lettera non sia vera, ma scritta in redazione, come pure la risposta. [Mariagrazia Sena - http://www.egovista.it/messa.html] October 15 Io e MeredithMeredith, ferma su quel prato su cui crescerà la tua casa, ferma in mezzo a quelle candele ad aspettare che lui torni "per fare molto più che baciarti", ferma e attonita, carica di speranze e felice perchè finalmente stai spiccando il volo senza più paura. Libera da ogni ombra del passato, libera di poter dire di avercela fatta, libera di poter essere capace di amare, finalmente.
Nella mia mente tu sei rimasta lì, felice ad aspettare, in un luogo in cui non scorre il tempo, in cui tu non saprai mai cosa succederà, ma resterai con quel sorriso e con quelle parole in mente.
Io invece vado avanti e continuo per la mia strada, consapevole che questa felicità è soltanto un sorriso di oggi, che quelle parole, alle quali - come te - non riesco a smettere di pensare, non mi faranno più sorridere come ora.
E' bastato così poco per sentirmi così felice e ci è voluto così tanto...
Meredith, ferma su quel prato. Clary, immobile di fronte al futuro.
Entrambe andremo avanti e perderemo questo momento. Che ne sarà di noi? =)
October 06 "Bella da morire"Vedo questa immagine e inorridisco. E' orribile, orribile, orribile. La odio!
Ma perché è così orrenda?
Cerco di coprirla, di nascondere il disgusto che mi provoca: vorrei poter cancellarla per sempre ma non ci riesco. Lei è sempre davanti a me per ricordarmi chi sono. So che è questa l'immagine che si presenterà a chiunque ogni volta che qualcuno mi guarderà.
Vorrei scappare, vorrei che nessuno potesse vedermi, che nessuno potesse vedere questa bruttezza. E invece il riflesso di me stessa compare cento, mille volte sullo specchio spezzato ed io vorrei che fosse la mia immagine e non il vetro ad essere rotta.
Prendo il coltello: cancellerò l'orrore. Fa male, ma è un sacrificio da dover sopportare.
Le mie guance, il mio mento, la mia fronte, ogni parte del mio viso getta sangue a fiotti. Resto a fissare incantata quel fiume che lava via la mia faccia e che cola sui miei occhi. Tocco quel fluido caldo con la punta delle dita e le mie mani si sporcano di sangue. Mi rendo conto di aver ucciso ciò che odio di più.
Fisso i miei occhi centuplicati nei frammenti di specchio. Adesso non sarà più solo la mia immagine ad urlare. E a morire. October 04 Le tue parole segreteLo confesso: io le ho lette.
E solo ora ho capito che odiarti era il modo più facile per amare me stessa e per sentirmi meglio.
Ho capito di voler sanare tutte le ferite e tutto il male delle persone.
Ma ho capito anche che non posso fare a meno di uccidere.
September 27 La minestra di sassoUno straniero, che camminava verso un villaggio si fermò sulla soglia di una povera capanna.
Chiese alla donna, che stava seduta fuori della capanna qualcosa da mangiare. "Mi dispiace al momento non ho niente". "Non si preoccupi. Ho nella bisaccia un sasso per minestra: se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola molto grande per favore". La donna era incuriosita, gli diede una pentola e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa. Quando l'acqua cominciò a bollire, c'erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il suo sasso. Egli depose il sasso nell'acqua, poi ne assaggiò un cucchiaio ed esclamò con aria beata: "Ah, che delizia! Mancano solo delle patate". "Io ho delle patate in cucina". Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande quantità di patate tagliate a fette, che furono gettate nel pentolone. Allora lo straniero assaggiò di nuovo il brodo. "Eccellente... Se solo avessimo un po' di carne e un po' di verdura, diventerebbe uno squisito stufato". Un'altra massaia corse a casa a prendere della carne; un'altra portò carote e cipolle. Dopo aver messo anche quelle nella zuppa, lo straniero assaggiò il miscuglio e chiese ancora: "Manca solo un po' di sale!" "Eccolo!" "Scodelle e piatti per tutti". La gente corse a casa a prendere scodelle e piatti. Qualcuno portò anche frutta e manioca. Tutti sedettero mentre lo straniero distribuiva grosse porzioni della sua incredibile minestra. Tutti provavano una strana felicità, ridevano, chiacchieravano e gustavano il loro pasto in comune. Dopo essere rimasto un po' con loro, lo straniero, in mezzo all'allegria generale scivolò fuori silenziosamente. Lasciò però il sasso miracoloso affinché potessero usarlo tutte le volte che volevano per preparare la minestra più buona del mondo.
(Favola Africana)
September 18 Due righe a casoC'è un fuoco che non si spegnerà mai
un fuoco che non si consumerà mai
perchè non ha mai arso.
E' una fiamma calda, carica d'ira
che brucia nel fondo dell'anima.
E' una luce fatta per mostrare
un buio sconosciuto,
per nascondere la luce.
Per cercare di far evaporare il pianto.
Clary September 07 Lettere a un block notesMi dispiace... continuo a scrivere quello che vorrei dirti, invece che dirtelo e basta. Continuo a vivere seza pensare e senza ascoltare i sentimenti, solo appagando il bisogno che sento di passare il tempo. Sento nostalgia di quando la tua mancanza si sentire forte e dolorosa nei miei pensiri in ogni momento del giorno. Senza di t ele mie parole hanno perso il senso e il sapore più dolce, sono solo frasi vuote e senza calore. Mi sento priva di tutto l'amoe che ti ho donato, mi sento incapace di generarne ancora e ancora per te o pre chiunque mi stia intorno. Mi ritrovo ad essere inglobata in una realtà in cui mi confondo, pur essendone al di fuori. Mi scopro a cercare di non pensare per non sentire quanto sia sbagliato quello che vaga nella mia mente. Mi trovo ad aver paura di riaverti vicino perchè, se non riesco a tornare in me anche standoti vicino, ho paura di perderti. Hai dato sapore e pace alla mia esistenza ed ora che sei distante anche quest'armonia che avevi portato si è allontanata rendendomi incapace di darti conforto. Io stessa sono ancora più distante di quanto non lo sia già avendo un intero mare fra di noi.
Ho paura. Non temo niente e nessuno, questo è quello che ho detto a chi dandomi conforto mi vedeva più debole e sogghignava. E' la verità: non ho paura di niente e di nessuno. Solo di me. Perchè ogni volta, non so come, riesco ad allontanarmi dal mondo e a distruggere i miei legami con la vita. September 04 Always There In YouRagazza bambina, chiudi gli occhi.
Non conosci la forza che hai dentro
Se potessi ti proteggerei da tutto il dolore che tutti noi dobbiamo attraversare
Ma spetta a te.
La strada è lunga - si attorciglia e gira
Ma nella vita vivi e impari tutto
Nessuno ha mai detto che la vita era facile o che tutto in amore è bello
Ma guarda dentro il tuo cuore, troverai la risposta cercando lì
Se non hai mai smarrito la strada
Non devi essere spaventata
Guardati dentro per trovare un amico
Che starà con te fino alla fine
Hai molte differenti strade da scegliere
Cercando la forza per attraversarne una
Ma la forza era sempre lì dentro te
Le speranze possono deludere e i sogni possono appassire
La pioggia può cadere sulla tua grande sfilata
Forse l'amore prenderà il tuo cuore o lo romperà
Non ci sono garanzie
Ma l'amore ti troverà sempre se solo ci crederai
Se non hai mai smarrito la strada
Non devi essere spaventata
Guardati dentro per trovare un amico
Che starà con te fino alla fine
Hai molte differenti strade da scegliere
Cercando la forza per attraversarne una
Ma la forza era sempre lì dentro te
La forza che desideri trovare
Sai che è vera
E' stata qui tutto il tempo
Se sei più forte, lavori di più, allunghi la mano per prendere il cielo
So che potresti volare
Se non hai mai smarrito la strada
Non devi essere spaventata
Guardati dentro per trovare un amico
Che starà con te fino alla fine
Hai molte differenti strade da scegliere
Cercando la forza per attraversarne una
Ma la forza era sempre lì
Era sempre lì
Era sempre lì... dentro te.
"Always There In You" by The Valli Girls
Un grazie di cuore
July 16 BackCOME DI RITO, ECCO IL CLASSICO INTERVENTO DI RITORNO DALLA COLONIA
(CON UN PICCOLO RITARDO).
DEVO AMMETTERE CHE QUEST'ANNO NON HO PROPRIO PIU' PAROLE O PEZZI ORIGINALI DA LASCARVI E FORSE L'AVRETE ANCHE NOTATO NEL CORSO DEI MESI IN CUI HO RIEMPITO INTERVENTI SU INTERVENTI SOLO DI TESTI DI CANZONI SENZA MAI ESPRIMERMI IN PRIMA PERSONA.
ORA PERO' CREDO DI DOVER PROPRIO DEDICARE ALMENO DUE RIGHE ALLE SPLENDIDE PERSONE CHE COME TUTTI GLI ANNI RENDONO LA MIA ESTATE IL MOMENTO PIU' BELLO DELL'ANNO LASCIANDOMI SPLENDIDI RICORDI CHE MI PERMETTONO DI SOPRAVVIVERE ANCHE DURANTE L'ANNO SCOLASTICO.
GRAZIE SANDRA, FEDE, MATTEO, MATTEO HARRY, GABBO, SIMO, EDO, FEDE S., NORMAN, CLAUDIO, SERE, FRA, MARCO, KRISTIN, JONAS...
ED INFINE IL RINGRAZIAMENTO PIU' GRANDE, CHE VA A FABIO, IL MIO AMORE.
GRAZIE PER TUTTI I BACI, GLI ABBRACCI, LE CAREZZE E I GESTI CHE MI FAI,
PER IL TUO AMORE,
PERCHE' NON TI VERGOGNI DI ME,
PER ESSERE TANTO BELLO E DOLCE,
PER ACCETTARMI COSI',
PER TUTTE LE VOLTE CHE MI HAI DETTO TI AMO O TI VOGLIO BENE,
O ANCHE SOLO PER LE VOLTE IN CUI PARLI E BASTA,
PER TUTTE LE VOLTE CHE TI INCAZZI,
PER TUTTE LE VOLTE CHE MI SOPPORTI,
PER AVERMI APERTO IL TUO MONDO...
TI AMO!
Clary* June 12 Prima di partire per un lungo viaggio...(vi lascio un saluto =D)
Questa volta lasciate che sia felice, Pablo Neruda May 17 Anni, mesi, stagioni...L'anno nuovo, per magia, deponeva regali: la tristezza, l'allegria ed i giorni normali.
L'anno vecchio stava lì, mento in mezzo alle mani, come chi ha finito ormai i domani e non sa perché, perché, perché, perché... Nella luminosità di un trascorso Natale, con il vento che da nord dava un freddo glaciale, l'anno nuovo si girò e colpì di pugnale l'anno vecchio che morì senza avere alcun male. L'anno nuovo scese giù, in un mondo di festa, seminando gioventù e altre felicità, e ballò sui grandi amori e sugli onori come un re, ubriacato da quel succo che la vita ha dentro sè... prima di scoprire il trucco dei perché, perché, perché, perché, perché... Si sposò e il suo primo figlio fu un Gennaio gentile, ma a Febbraio si drogo' e lo perse ad Aprile. Il successo lo insegui', svelto come un leopardo, lui pian piano si inghiottì nel suo primo miliardo; poi d'estate si buttò nelle onde del mare, fra le alghe e i pedalò e autostrade di gas. A settembre un po' di tosse nell'orgoglio lo ferì e capi' di aver vissuto troppo in fretta, adesso che stava stretto nell'imbuto dei perché, perché, perché, perché, perché, perché... Nell'inverno... nell'inverno si specchiò in un giovane biondo, gli affittò una stanza su, con la vista sul mondo; quando poi lo accarezzò come un ultimo figlio, la sua mano gli sembrò un inutile artiglio. L'anno nuovo stava lì, con la faccia da killer. L'anno vecchio si sentì come mille anni fa e partì senza capire quel dolore che cos'è, quella ruvida ferita che ogni uomo ha dentro sé: quella favola infinita dei perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché... May 11 Col cuore in manoNo, perchè questa volta voglio parlarvi davvero col cuore in mano. Certo, non so ancora esattamente cosa significa questa espressione: se l'intenzione di donarvelo o quella di stritolarlo in una morsa o semplicemente di mostrarlo al mondo e dire a tutti, a me stessa, che sono ancora viva.
Vi parlo e non so bene qual è il mio in questo momento, se quello di scrittore, cantante, chirurgo, alieno, puttana, studente, eroe...
Dentro di me le personalità si intrecciano e mi chiedo se io sia la spaventata Meredith, che ama ma allontana da sè l'amore che vuole, o la bella Izzie, che si sente sempre fuori dal circolo delle sue amiche, o la sognatrice Jude, che canta la sua vita.
Sono forse Alex, che è destinato ad essere un eroe, un dio quasi, ma che vede che ogni affetto, ogni emozione reale scompare, o Rusty, che sogna di entrare in una confraternita anche se è contro il so stesso carattere, o Severus, che ha vissuto facendosi odiare da tutti perchè lui stesso volva così?
Mi sembra di essere Cyrano a cui chiedono consigli d'amore ma che non riesce a farsi amare.
Appaio a me stessa come una bambina incapace di lottare per ciò che vuole perchè non sa cosa vuole o se lo sa ha paura che gli altri lo giudichino, un po' come Violet che si era sentita presa in giro.
O forse come Vania, l'unica persona reale, mi impersono in questi personaggi sperando che mi diano loro le risposte, che agiscano per me, che siano me, perchè io non ne sono capace. Forse lo sarei se mi trovassi davanti alle sitazioni che immagino, ma questo non accadrà mai.
Mi sento come Miranda, che sa di essere invisibile, ancora, dopo tutto quello che ha fatto e nonostante sia arrivata al vertice, sempre vista come quell di un tempo, o forse sono solo una ragazza stanca, che si piange addosso e...
Ora basta, rimetto di nuovo un po' a posto il mio cuore, lo ritirerò fuori quando avrete di nuovo bisogno di ricordare che ci sono ancora, anche se nascosta dietro a tutta questa gente, ma spero che prima che ricapiti io abbia finalmente trovato quello che cerco.
Qualcosa di cui, ora, vale la pena sentire la mancanza. April 25 Countdown's BeatE' questione di ritmo. Tutto, intendo. Non c'è situazione o azione che non abbia il suo, non c'è movimento che noi non svolgiamo senza seguire il nostro ritmo. E' un po' come il battito del cuore o il movimento dei polmoni. E' paragonabile a una danza o anche solo a un osservare quieti quello che ci circonda, in attesa.
Il ritmo è musica, ma è anche pausa, stop. E' il movimento e l'azione, il nostro fuoco, ma non avrebbe significato senza l'interruzione di esso stesso. La pausa dà al ritmo un significato reale. E' il nostro riposo, il nostro respiro, ma anche la nostra debolezza: perchè quando smettiamo di combattere possiamo essere colpiti.
Il ritmo è periodico, si ripete sempre. Via-stop-via-stop-via-stop-via, sempre con la stessa energia e le stesse intenzioni. Pausa e rumore sono ogni volta gli stessi.
E' per questo ritmo che ancora una volta dopo il tanto silenzio riscrivo sempre queste quattro frasette sempre uguali e noiose. E' per il ripetersi delle cose che ora non faccio che ripensare a un anno fa: alle mie serate del venerdì, ai miei sogni, ai profumi, ai discorsi...
Il ricordo è un'atmosfera impalpabile. Ti colpisce per un secondo e per quell'attimo ti fa credere di essere stato realmente lì, nel passato, anche se quasi subito sfugge e ti lascia appena una sensazione di profondo legame e malinconia e un forte desiderio di rivivere ciò che fu.
Il ricordo ti prende ad intervalli ritmici. Ma anche il presente si ripete: ti riporta davanti a situazioni già vissute e ti ripropone sempre la stessa solfa.
Ragazzi, non siamo stanchi di stare qua e di non sorprenderci mai? Di abbandonarci a un ritmo monotono e di vivere di musica sperando che essa cambi lo scorrere del tempo che condiziona la nostra vita? Non siamo stanchi di dire addio e di scrivere lettere che salutano? Stanchi di non decollare mai per davvero e lasciare solo il buono agli altri? .......................................
Questo è per te e per Helly e per Daniela.
Buon viaggio Elvis. April 17 La bellezza del cignoOggi ho visto qualcosa di bello.
Ho visto una bellezza infinita, uno splendore reale, un incanto pieno di dolore. Oggi mi sono spinta ancora un po' più in là rispetto a dove chiunque dovrebbe spingersi. Ho guardato, ho osservato, ho scrutato, da spettatore non richiesto, qualcosa che pensavo di riuscire ad immaginare e così ho capito che non è possibile comprendere.
Ho ascoltato con attenzione quelle parole, quei pensieri, quei pianti, quelle promesse e quelle speranze invane che tutti credono normali. Ma nulla di tutto ciò è normale, nulla di tutto questo è riparabile o accettabile, eppure ogni singola cosa è vera.
Osservare da ferma quello che vedi, quello che sai essere finzione, quello che sai che i più prendono come finzione, e invece essere consci che ciò che hai davanti è una realtà così vicina a quella che vivi ogni giorno spezza qulcosa dentro di te.
Rendersi conto che la purezza non fa più parte di questo luogo, che bisogna riconoscere il posto di "superiore" a chi ha sofferto troppo poco e che non ha scrupoli nei tuoi riguardi, è una consapevolezza che fà schifo.
Vedere come una mente può perdere la via e non sapere come è accaduto è disarmante. Rimanere inerti davanti a una morale spezzata e rendersi davvero conto di non valere niente al mondo, di non avere alcun diritto alcun potere, neanche la possibilità di provare un orrore degno della situazione che ti si presenta davanti è distruttivo.
Ho visto che la nostra unica possibilità è di piangere.
Piangere istericamente perchè ormai le cose hanno superato ogni limite; piangere disperatamente perchè non c'è via di fuga; piangere dolorosamente perchè fa male e non capisci il perchè; piangere distruttivamente perchè non c'è modo di urlare ed esprimere la propria rabbia; piangere perchè non si può fare altro.
E ripetersi che si è forti, cercando di nascondere la nostra vera immagine dietro a ciò che ci fa stare "meglio", tagliando le ali alla nostra vera anima.
"Io sono diversa da loro: ho il coraggio di essere me stessa!!!
Nessuno più riuscirà a farmi del male!!!
Vincerò il dolore con la rabbia... ...
IO SONO FORTE!!!...
IO NON PIANGO!!! IO NN PIANGO!!! IO NN PIANGO!!!
Anno nuovo Melissa nuova...
darò un calcio a tutto ciò che non mi piace..
e troverò l'amore, la dolcezza e la passione!"
March 30 Grazie della dedica, family!Eri una bambina, la più stretta della scuola: eri un'acciughina. Oggi hai 15 anni e piangi sola chiusa in bagno per la festa del tuo compleanno. Tutti i tuoi amici guardano in salotto le altre, fatte come attrici. Tu come un fagotto nello specchio non la smetti: piangi e vedi solo i tuoi difetti. Brutta, ti guardi e ti vedi brutta, ti perdi nella maglietta e non vuoi uscire più...
Cresceranno i seni: chi ti prende in giro sono dei ragazzi scemi, ma quelle risatine dietro sembrano pugnali. Piangi e ti si appannano gli occhiali e il rimmel si strucca. Brutta, ti guardi e ti vedi brutta, ti senti sola e sconfitta e non vuoi mangiare più...
Che allegria di là in salotto! E nessuno si domanda dove sei. Vanno via ma io ti aspetto con in mano questi fiori per poterti dire "Tanti Auguri!".
Brutta...
Ora nel diario, di nascosto, ho letto il tuo dolore solitario. "Questo non giusto, non lo sai che siamo amici?!" Piangi e non ti accorgi che mi piaci, e mi piaci tutta. Brutta. "Lo vedi che non sei brutta? Crescere è sempre una lotta, ma conta su di me. Perchè per me non sei brutta! La vita fuori ti aspetta...
Ti aspetta insieme a me".
["Brutta" - Alessandro Canino] March 29 Il mio Augurio..Dedicato al posto che mi ha fatto credere di essere in un sogno, alle persone che lì ho conosciuto e a quella che sono stata lì...
(sperando di poter rivevere un emozione tale!)
Oggi ho fatto una passeggiata lungo la strada e ho raccolto un fiore e risalito la collina sul lago. Clary* |
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