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    November 18

    Qui

    Sento qualcosa che brucia dentro di me. Nella gola, nel petto, nello stomaco, nella testa, negli occhi. Ogni parte del mio corpo è debole e scoperta, ogni contatto col mondo esterno mi provoca reazioni violente. E' rabbia e dolore e tristezza e abbandono. In ogni momento sento il desiderio di piangere e di gridare, mentre allo stesso tempo non riesco a non restare muta. 
    Riconosco i miei errori. Ho sbagliato e lo so. Forse ho cominciato a non comportarmi a dovere già da molto tempo e questo è stato il risultato. Eppure, nonostante il mio corpo sia preda delle sensazioni che più mi intossicano e mi annientano e sebbene la mia mente sia attraversata dai più confusi e masochisti dei ragionamenti, non riesco a trovare una via di fuga. 
    Ti voglio. Questo è un fatto, un desiderio bruciante, un egoismo da parte mia. Perché rivoglio il modo in cui mi facevi sentire amata e il modo in cui riempivi le mie giornate e le rendevi leggere, serene. Rivoglio me stessa, quella ragazza che riuscivo ad essere con te, quando ero felice. E invece rimango così: spezzata in due e incapace di provare alcun sentimento di amore verso gli altri, verso me stessa. 
    Hai annientato la mia dignità, l'hai fatta a pezzi senza alcun riguardo, hai scaricato su di me tutta la tua rabbia e mi hai umiliato davanti a me stessa. Infine, sei fuggito. Hai sbriciolato tutto quello che definiva il mio essere e sei sparito. Senza spiegazioni, senza motivo apparente. 
    In questi giorni l'intero mondo si è trasformato nell'involucro vuoto di una vita senza senso. In questi giorni il mio mondo è una stanza vuota, buia e sono sola dentro, sono sola con me stessa, con la persona che odio di più e che non riesco a guardare. Penso, continuo a pensare, a pensare e tutto questo mi tormenta. Perché non serve a nulla pensare, perché non c'è motivo, perché non c'è soluzione, perché, sebbene io disperatamente voglia sapere perché, non lo saprò mai. 
    Sono troppo codarda. Ho troppa paura di parlarti, di odiarti, anche solo di pensare a te o a quello che è stato.
    E in fondo non c'è perché: tu stesso non ci hai pensato, non hai trovato motivi, li hai nascosti, li hai negati, li hai reclusi in un piccolo angolo della tua mente sperando che in questo modo non fossero più reali. E così ho fatto anch'io: ti ho chiuso dentro di me, ho inglobato te e tutto questo mondo che mi fa schifo e che mi fa rabbia dentro la persona che non riesco a guardare e ho provato a dimenticare. 
    Sono lontana da questo. Sono fredda per questo. Fredda per te più di quanto tu abbia mai osato dire di me. 
    Non sono io. E per una volta ho trovato quello che negli anni ho sempre cercato, il segreto della “felicità” duratura: dividersi in due. Due vite, due pensieri, due modi di provare sentimenti, due modi di amare e odiare gli altri, due mondi. 
    E' qui che sono, alla luce del sole. Lontana da me, lontana da te, lontana dal calore di un amore e di una passione, ma alla luce del sole, qui. 
    "Qui mi riscalderò, mi nutrirò, troverò conforto. Mi aggrapperò a questa pulsazione obliando ogni altro ritmo".
    October 20

    A Sadie

    Sfumo un po' la mina della matita che ha appena lasciato la traccia del tuo nome, rappresentazione grafica del mio pensiero dolorante. Spero forse di cancellare le impronte di questo sentimento che temo e che cerco di nascondere... o forse voglio soltanto accarezzare la pagina che ti rappresenta, perché non posso toccare te. 
    Nella mia mente scorrono le mille foto delle tue espressioni buffe e dei tuoi sorrisi, antichi momenti condivisi insieme e attimi della tua vita che ho rubato perché ero troppo avida della tua immagine. 
    A volte pensiamo che le persone non esistano finché non ci imbattiamo in loro. Con te è stato così. Sei stata la mia marea, il mio caos, il mio mondo sconosciuto, tristezza e allegria. Eri tutto ciò che apparteneva a un altro universo. 
    E non lo so come è stato possibile esserti così vicina in certi momenti, sfiorarti, abbracciarti, consolarti. Ascoltandoti mi sentivo così inadeguata, così piccola e impaurita, più di te; e avrei voluto... ti avrei dato tutto quello che poteva farti stare bene, ti avrei dato il mio amore e le parole giuste per smettere di piangere. Sarei stata l'amica che avresti voluto con te. Avessi saputo come. 
    Invece stavo zitta e dicevo frasi scontate, mentre pensavo a lei e a come ne parlavi, a come ti illuminavi, a come i tuoi discorsi subito si caricavano di affetto e emozione quando era lei il centro del parlare. 
    Non dimenticherò mai quando ti ho tagliato i capelli. Li spazzolavo, li toccavo, sentivo il taglio netto delle forbici, ti parlavo. C'era intimità, c'era atmosfera. Le ciocche cadevano sul pavimento che spazzavi... ne ho conservata una, chissà dove è. E quanto tempo ho passato a fissarli quei capelli castani, definiti, che ti lasciavano un po' scoperto il collo. Bellissimi. Pensavo solo questo, mentre li fissavo cercando di non farmi notare. 
    Non so ancora cosa pensi di me, cosa hai capito di me. Forse qualcosa l'hai intuito, o forse con la tua adorabile ingenuità ti sei fatta sfuggire ogni dettaglio e hai ricevuto solo il mio affetto. Eppure a volte avrei giurato che tu stessa percepissi che la mia timidezza e le mie attenzioni moderate fossero strane, che in silenzio riflettessi. 
    Però le sere tristi, quando ti ho abbracciata... ero così vicina... e non dico fisicamente: mi sentivo nei tuoi pensieri, almeno un po'. Quando quegli occhioni enormi e cerchiati di blu si erano riempiti di lacrime. Quando mi hai chiesto cosa mi sarebbe venuto da pensare se ti avessi visto con le guance rigate dal mascara e io semplicemente ti ho risposto chiedendoti perché avessi pianto. 
    Era lui. E ti capivo, perché lui era attrazione pura. Lui era come te: un universo strambo e distante, che ti incuriosiva e ti ammaliava. Non c'era bisogno che fosse da una vita o da quattro giorni, lo amavi. Queste cose non sono segnate dal tempo, è come se maturassero in base agli sguardi, alle impressioni o ai pensieri e non sempre questi arrivano tanto tardi... o tanto presto. 
    Sospiro. Mi sento tanto come quella giraffa, così alta, col collo così lungo da tenere il cuore e la mente ben distanti. Proprio così. La giraffa che ha il cuore lontano dai pensieri, si è innamorata ieri e ancora non lo sa. 
    Prudence       
    January 22

    Divergevano due strade nel bosco e io... io presi la meno battuta

    L’impulso
    Per lei  là  era  troppo  solitario
    e  troppo  desolato,
    e  poiché  erano  loro  due  soltanto,
    senza  bambini,

    e  il  lavoro  era  poco  nella  casa,
    lei  era  libera
    e  andava  dietro  a  lui  che  arava  campi
    o  tagliava  alberi

    Si  riposava  su  un  tronco, gettava
    lontano  le  schegge  cadute,
    e  una  canzone  per sé  soltanto
    aveva sulle  labbra.

    E una volta che  lei  andò  a  spezzare  un  ramo
    di  nero  lontano,
    così  distante  si  spinse  che  appena  l’intese
    quando  lui  la  chiamò …

    e  non  rispose . Non  parlava – né
    tornava indietro
    restò  ferma,  poi  ccrse, si  nascose
    in  mezzo  alle  felci.

    Lui  non  la  trovò  più, benché c ercasse
    ovunque, e  domandò
    in  casa  di  sua  madre  se  mai  là
    lei  si  trovasse.

    Improvviso  e  rapido  e  lieve  così
    si  sciolse  il  loro  legame.
    e  lui  imparò  che  c’erano  altri  modi  di finire
    oltre  il  morire
     
    Robert Frost 
     

    Dicono alcuni che finirà nel fuoco il mondo; altri nel ghiaccio.

    Del desiderio ho gustato quel poco che mi fa scegliere il fuoco.

    January 03

    There is something that I see in you, it might kill me - I want it to be true!

    "Ti prego!".. Non aver paura - voce calma e decisa, irresistibile 
    "Non vedo niente" Non aver paura - sono ferma, sono incorporea.. solo occhi chiusi. Qualcosa scivola..
    "..." Non devi dire quello che pensi
    "Pensavo di saper.." Vorrei fosse reale.. per te - c'è qualcosa di sbagliato, non riesco a metterlo a fuoco
    "Ma tu eri qui!" Ahahah - ride di gusto, fa male. Pensavo..
    "Pensavo che avrei saputo distinguere.." Troppi puntini. Non sei brava a fare la scettica.
    "Smettila di sorridere! .. Non voglio perderti!" Non mi hai mai avuto.
    "!" Ora basta
    "Ti prego!!" No. Non aver paura, ma no.
    "Non posso.." Lo so. E' per questo.
    "Sadico!" Ahahah, non ti divertiresti senza!
    "Io.. -lacrime- sono.. -torno in me, ce la faccio- ossessionata.. -rabbia- da.. -non pensare al sorriso- tutto questo!!"
    Sorride ancora, si diverte a farmi impazzire. 
    Non ti posso guarire. Non c'è un modo per farlo smettere. E' solo che ti piace. E' solo che sei così. 
    "Ti prego.." Non posso farti uscire. - toglimi la vista, toglimi la mente, lasciami solo urlare..
    "Toglimi tutto.."
     
    Sottomissione - Abnegazione - Completa Concessione 
    Passione - Fissazione - Dolce Ossessione 
     
    December 24

    Sul fondo dell'oceano

    Era come se qualcosa sfuggisse al mio sguardo
    come se i suoi occhi si soffermassero a scrutare
    angoli del mio essere
    che non sapevo di possedere
    e che non avrei mai potuto scoprire
    non avendo il suo stesso amore
    nel guardare.
    December 13

    .. Quello che era e quello che sarà ..

     
    Questi giorni hanno segnato la fine di tante avventure, di tante storie che si sono sgretolate intorno a me e, prima ancora, dentro di me. L'amore era ovunque: in ogni discorso, in ogni gesto, in ogni sguardo, per evidenziare la sua mancanza nei nostri cuori.
    Era lì, vicino a noi che eravamo pronti a dare amore, pronti a riceverlo, pronti a negarlo, pronti a sentirselo portato via. E ci siamo sentiti amati e poi usati e poi soli e poi di nuovo pieni di un affetto che non potevamo regalare a nessuno.
    A. che ha finalmente trovato qualcuno di cui fidarsi, a cui aprire il suo cuore per lasciarsi andare completamente.
    B. che ha conosciuto l'unica persona fatta apposta per lei, ma che non la vede.
    D. che ha fatto innamorare chi non si è innamorato mai, ma che non riesce a lasciarsi sopraffare dai sentimenti.
    G. che ha incontrato un nuovo amore ma che, come le altre volte, non è riuscita a chiudere completamente quelli passati.
    H. che sta provando a non cedere più il suo cuore a chi è in cerca di lussuria e non riesce ad amarla.
    M. che nonostante la sua freddezza e la sua calma è entrato in confusione per aver perso una parte della sua vita.
    V. che non capisce cosa significhi "amare" per i ragazzi.
    Tanto amore dato e negato proprio in questo periodo in cui l'amore e l'affetto dovrebbero essere nell'aria, a riscaldare l'inverno, ad accendere il natale, a far scintillare il capodanno. Eppure quello che ho visto in queste storie e in queste persone mi ha fatto capire che tutti amiamo. Forse non sappiamo chi, forse non è la stessa persona che ama noi, ma abbiamo bisogno di dare e di ricevere questo sentimento. A tal punto da farci del male, da permetterci di buttarci via, da stare con qualcuno solo perchè è lui a darci amore, da mentire a noi stessi.
    A tal punto da volerci provare ancora e da crederci sempre, nonostante tutto.
     
    Anno nuovo, vita nuova... nuovo inizio.
     
    December 03

    Love Actually - L'amore davvero

    Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aereporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d'amore. Io ho la strana sensazione che – se lo cerchi – l'amore davvero è dappertutto.
     
        
     
        
     
    CON UN PO' DI FORTUNA, L'ANNO PROSSIMO – MI FIDANZERO' CON UNA DI QUESTE RAGAZZE – [Foto di quattro fotomodelle ritagliate dai giornali] – MA PER ORA LASCIAMI DIRE – SENZA SPERANZA NÈ INTENZIONI – SOLO PERCHÈ È NATALE – E A NATALE SI DEVE DIRE LA VERITA' – PER ME TU SEI PERFETTA – E IL MIO CUORE STRAZIATO TI AMERA' – FINCHÈ NON SARAI COSI' – [Foto di una mummia] – BUON NATALE
     
    "Basta... Adesso basta"
     
    E questo era il mio saluto... Ti voglio bene "davvero"
     
    November 21

    Piccoli "attimi fuggenti"

     
    Era una notte buia e gelida e una vecchia signora, che aveva la passione di costruire puzzle, se ne stava seduta in salotto al suo tavolo a completare il suo nuovo puzzle. Ma mentre metteva i pezzi insieme si accorse, con grande stupore, che l'immagine che si formava era quella del suo salotto e la figura al centro del puzzle, una volta composta, era lei stessa. Con le mani tremanti sistemò allora gli ultimi quattro pezzi e fissò, inorridita, il volto di un pazzo furioso alla finestra.
    L'ultima cosa che la vecchia signora udì fu il rumore di vetri infranti.

     
    Insegnare a me l'amore?
    Ragiona con la testa, piuttosto!
    Io sono già maestro sommo.
    Il dio dell'amore,
    Se ne esiste veramente uno,
    Ha imparato l'amore da me.

     
    Venite amici, che non è tardi per scoprire un nuovo mondo. Io vi propongo di andare più in là dell'orizzonte. E se anche non abbiamo l'energia che in giorni lontani mosse la terra e il cielo, siamo ancora gli stessi: unica, eguale tempra di eroici cuori. Indeboliti forse dal fato, ma con ancora la voglia di combattere, di cercare, di trovare e di non cedere.
     
    November 08

    Un esempio del mondo in cui viviamo

     
    Messa in piega con sorpresa
     
    Una seduta dal parrucchiere ha più risvolti di quanto si creda. Il risultato estetico, spesso non rispondente alla richiesta con conseguenti nevrosi post-forbici pesanti alias “se potessi lo strozzerei”, non è che una delle possibili esperienze che tu, uomo/donna comune avrai modo di vivere in quel regno tutto lacche e permanenti.
    La più conosciuta è quella che vede parrucchiere e cliente dissertare di facezie di poco conto, ovvero parlare della figlia di tizio che,dicono, sta con quel tale, ma,pare, i suoi non vogliano per via della famiglia di lui, per non parlare di quello che si dice della moglie dell’avvocato pinco pallino, tutta gente per bene, per carità, sono voci, io non ne so niente. Me l’hanno detto.
    Ma a mio avviso l’esperienza più forte, e non per tutti uguale, è un’altra: la lettura delle riviste mentre si aspetta il proprio turno.
    Le riviste del salottino di un parrucchiere si dividono in due gruppi: quelle del settore, con tutti i tipi di tagli possibili, la maggior parte possibili solo per le modelle fotografate, e quelle di gossip.
    Di solito le prime si fanno fuori in pochi minuti, e quindi si passa con una certa facilità alle seconde. Per un motivo a me ancora ignoto, riviste con un minimo di contenuto intelligente sono bandite da suddetti salotti.
    E allora, se per qualsivoglia motivo la tua giornata tipo non contempli ore di programmi tv targati De Filippi - Cucuzza, o scambi d’opinione, nell’ordine, con la cassiera del supermercato, il macellaio, la signora del piano di sotto, e personaggi simili, l’incontro con tali prodotti editoriali sarà illuminante.
    In quei pochi minuti potrete colmare tutte le vostre lacune su temi di rilevante importanza quali l’ultimo flirt dell’Arcuri, il seno rifatto della showgirl di turno o tutti i dettagli, ma proprio tutti, del maxi divorzio tra il presentatore tizio e la bellissima valletta di vent’anni più giovane, che si sa, l’ha sposato solo per amore. Dei soldi.
    Le rubriche vi aiuteranno, invece, ad essere più magre, più bionde, più truccate, più sode, più libere dai radicali liberi… e da qualsiasi pensiero intelligente.
    La maggior parte delle persone non avvezze a tale tipo di passatempo è spinta ad arrendersi alle prime pagine, ma sono proprio le ultime pagine che riservano le chicche migliori: le lettere delle lettrici.
    Ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i gusti, la maggior parte molto, molto deprimenti.
    E così l’ultima volta che sono andata dal parrucchiere mi trovo dinanzi la lettera di una disperata diciottenne alle prese con la madre contraria a regalarle per la maggiore età una plastica al seno e (incredibile!) chiedeva consiglio ad uno dei tizi pseudo-famosi usciti dai programmi della De Filippi, quelli dove, per intenderci, devi stare lì a non fare niente, tanto ci pensa un gruppo di sgallettate urlanti a farti diventare un idolo senza alcun motivo.
    Per sommi capi, la ragazzina si rivolgeva a lui perché se ne intendeva di donne e gli chiedeva se la sua fosse una giusta richiesta e se, sempre perché lui se ne intende, è chiaro, gli uomini sentano la differenza tra un seno vero ed uno rifatto, e se ciò influisca sulla scelta della ragazza e bla bla bla. Da farti cadere le braccia. Lì ho capito che vivo su di un altro pianeta.

    Tocca a me. Mi alzo, chiudo la rivista e mi avvio a lavare i capelli. Penso che quella lettera non sia vera, ma scritta in redazione, come pure la risposta.
    O almeno lo spero.

    [Mariagrazia Sena - http://www.egovista.it/messa.html] 

    October 15

    Io e Meredith

    Meredith, ferma su quel prato su cui crescerà la tua casa, ferma in mezzo a quelle candele ad aspettare che lui torni "per fare molto più che baciarti", ferma e attonita, carica di speranze e felice perchè finalmente stai spiccando il volo senza più paura. Libera da ogni ombra del passato, libera di poter dire di avercela fatta, libera di poter essere capace di amare, finalmente.
    Nella mia mente tu sei rimasta lì, felice ad aspettare, in un luogo in cui non scorre il tempo, in cui tu non saprai mai cosa succederà, ma resterai con quel sorriso e con quelle parole in mente.
    Io invece vado avanti e continuo per la mia strada, consapevole che questa felicità è soltanto un sorriso di oggi, che quelle parole, alle quali - come te - non riesco a smettere di pensare, non mi faranno più sorridere come ora.
    E' bastato così poco per sentirmi così felice e ci è voluto così tanto...
    Meredith, ferma su quel prato. Clary, immobile di fronte al futuro.
    Entrambe andremo avanti e perderemo questo momento. Che ne sarà di noi? =)
     
    October 06

    "Bella da morire"

     
    Vedo questa immagine e inorridisco. E' orribile, orribile, orribile. La odio!
    Ma perché è così orrenda?
    Cerco di coprirla, di nascondere il disgusto che mi provoca: vorrei poter cancellarla per sempre ma non ci riesco. Lei è sempre davanti a me per ricordarmi chi sono. So che è questa l'immagine che si presenterà a chiunque ogni volta che qualcuno mi guarderà.
    Vorrei scappare, vorrei che nessuno potesse vedermi, che nessuno potesse vedere questa bruttezza. E invece il riflesso di me stessa compare cento, mille volte sullo specchio spezzato ed io vorrei che fosse la mia immagine e non il vetro ad essere rotta.
    Prendo il coltello: cancellerò l'orrore. Fa male, ma è un sacrificio da dover sopportare.
    Le mie guance, il mio mento, la mia fronte, ogni parte del mio viso getta sangue a fiotti. Resto a fissare incantata quel fiume che lava via la mia faccia e che cola sui miei occhi. Tocco quel fluido caldo con la punta delle dita e le mie mani si sporcano di sangue. Mi rendo conto di aver ucciso ciò che odio di più.
    Fisso i miei occhi centuplicati nei frammenti di specchio.
    Adesso non sarà più solo la mia immagine ad urlare. E a morire.
    October 04

    Le tue parole segrete

    Lo confesso: io le ho lette.
    E solo ora ho capito che odiarti era il modo più facile per amare me stessa e per sentirmi meglio.
    Ho capito di voler sanare tutte le ferite e tutto il male delle persone.
    Ma ho capito anche che non posso fare a meno di uccidere.
     
     
     
    September 27

    La minestra di sasso

    Uno straniero, che camminava verso un villaggio si fermò sulla soglia di una povera capanna.
    Chiese alla donna, che stava seduta fuori della capanna qualcosa da mangiare.
    "Mi dispiace al momento non ho niente".
    "Non si preoccupi. Ho nella bisaccia un sasso per minestra: se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola molto grande per favore".
    La donna era incuriosita, gli diede una pentola e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa. Quando l'acqua cominciò a bollire, c'erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il suo sasso. Egli depose il sasso nell'acqua, poi ne assaggiò un cucchiaio ed esclamò con aria beata:
    "Ah, che delizia! Mancano solo delle patate".
    "Io ho delle patate in cucina".
    Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande quantità di patate tagliate a fette, che furono gettate nel pentolone. Allora lo straniero assaggiò di nuovo il brodo.
    "Eccellente... Se solo avessimo un po' di carne e un po' di verdura, diventerebbe uno squisito stufato".
    Un'altra massaia corse a casa a prendere della carne; un'altra portò carote e cipolle. Dopo aver messo anche quelle nella zuppa, lo straniero assaggiò il miscuglio e chiese ancora:
    "Manca solo un po' di sale!"
    "Eccolo!"
    "Scodelle e piatti per tutti".
    La gente corse a casa a prendere scodelle e piatti. Qualcuno portò anche frutta e manioca. Tutti sedettero mentre lo straniero distribuiva grosse porzioni della sua incredibile minestra. Tutti provavano una strana felicità, ridevano, chiacchieravano e gustavano il loro pasto in comune.
    Dopo essere rimasto un po' con loro, lo straniero, in mezzo all'allegria generale scivolò fuori silenziosamente. Lasciò però il sasso miracoloso affinché potessero usarlo tutte le volte che volevano per preparare la minestra più buona del mondo.

     

    (Favola Africana)



     
    September 18

    Due righe a caso

    C'è un fuoco che non si spegnerà mai
    un fuoco che non si consumerà mai
    perchè non ha mai arso.
    E' una fiamma calda, carica d'ira
    che brucia nel fondo dell'anima.
    E' una luce fatta per mostrare
    un buio sconosciuto,
    per nascondere la luce.
    Per cercare di far evaporare il pianto.
     
    Clary                                                           
    September 07

    Lettere a un block notes

    Mi dispiace... continuo a scrivere quello che vorrei dirti, invece che dirtelo e basta. Continuo a vivere seza pensare e senza ascoltare i sentimenti, solo appagando il bisogno che sento di passare il tempo. Sento nostalgia di quando la tua mancanza si sentire forte e dolorosa nei miei pensiri in ogni momento del giorno. Senza di t ele mie parole hanno perso il senso e il sapore più dolce, sono solo frasi vuote e senza calore. Mi sento priva di tutto l'amoe che ti ho donato, mi sento incapace di generarne ancora e ancora per te o pre chiunque mi stia intorno. Mi ritrovo ad essere inglobata in una realtà in cui mi confondo, pur essendone al di fuori. Mi scopro a cercare di non pensare per non sentire quanto sia sbagliato quello che vaga nella mia mente. Mi trovo ad aver paura di riaverti vicino perchè, se non riesco a tornare in me anche standoti vicino, ho paura di perderti. Hai dato sapore e pace alla mia esistenza ed ora che sei distante anche quest'armonia che avevi portato si è allontanata rendendomi incapace di darti conforto. Io stessa sono ancora più distante di quanto non lo sia già avendo un intero mare fra di noi.
    Ho paura. Non temo niente e nessuno, questo è quello che ho detto a chi dandomi conforto mi vedeva più debole e sogghignava. E' la verità: non ho paura di niente e di nessuno. Solo di me. Perchè ogni volta, non so come, riesco ad allontanarmi dal mondo e a distruggere i miei legami con la vita.
    September 04

    Always There In You

     
    Ragazza bambina, chiudi gli occhi.
    Non conosci la forza che hai dentro
    Se potessi ti proteggerei da tutto il dolore che tutti noi dobbiamo attraversare
    Ma spetta a te.

     
    La strada è lunga - si attorciglia e gira
    Ma nella vita vivi e impari tutto
    Nessuno ha mai detto che la vita era facile o che tutto in amore è bello
    Ma guarda dentro il tuo cuore, troverai la risposta cercando lì

     
    Se non hai mai smarrito la strada
    Non devi essere spaventata
    Guardati dentro per trovare un amico
    Che starà con te fino alla fine
    Hai molte differenti strade da scegliere
    Cercando la forza per attraversarne una
    Ma la forza era sempre lì dentro te

     
    Le speranze possono deludere e i sogni possono appassire
    La pioggia può cadere sulla tua grande sfilata
    Forse l'amore prenderà il tuo cuore o lo romperà
    Non ci sono garanzie
    Ma l'amore ti troverà sempre se solo ci crederai

     
    Se non hai mai smarrito la strada
    Non devi essere spaventata
    Guardati dentro per trovare un amico
    Che starà con te fino alla fine
    Hai molte differenti strade da scegliere
    Cercando la forza per attraversarne una
    Ma la forza era sempre lì dentro te

     
    La forza che desideri trovare
    Sai che è vera
    E' stata qui tutto il tempo
    Se sei più forte, lavori di più, allunghi la mano per prendere il cielo
    So che potresti volare

     
    Se non hai mai smarrito la strada
    Non devi essere spaventata
    Guardati dentro per trovare un amico
    Che starà con te fino alla fine
    Hai molte differenti strade da scegliere
    Cercando la forza per attraversarne una
    Ma la forza era sempre lì
    Era sempre lì
    Era sempre lì... dentro te.
     
    "Always There In You" by The Valli Girls  
     
    Un grazie di cuore
     
    July 16

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    COME DI RITO, ECCO IL CLASSICO INTERVENTO DI RITORNO DALLA COLONIA
    (CON UN PICCOLO RITARDO).
    DEVO AMMETTERE CHE QUEST'ANNO NON HO PROPRIO PIU' PAROLE O PEZZI ORIGINALI DA LASCARVI E FORSE L'AVRETE ANCHE NOTATO NEL CORSO DEI MESI IN CUI HO RIEMPITO INTERVENTI SU INTERVENTI SOLO DI TESTI DI CANZONI SENZA MAI ESPRIMERMI IN PRIMA PERSONA.
    ORA PERO' CREDO DI DOVER PROPRIO DEDICARE ALMENO DUE RIGHE ALLE SPLENDIDE PERSONE CHE COME TUTTI GLI ANNI RENDONO LA MIA ESTATE IL MOMENTO PIU' BELLO DELL'ANNO LASCIANDOMI SPLENDIDI RICORDI CHE MI PERMETTONO DI SOPRAVVIVERE ANCHE DURANTE L'ANNO SCOLASTICO.
    GRAZIE SANDRA, FEDE, MATTEO, MATTEO HARRY, GABBO, SIMO, EDO, FEDE S., NORMAN, CLAUDIO, SERE, FRA, MARCO, KRISTIN, JONAS...
    ED INFINE IL RINGRAZIAMENTO PIU' GRANDE, CHE VA A FABIO, IL MIO AMORE.
    GRAZIE PER TUTTI I BACI, GLI ABBRACCI, LE CAREZZE E I GESTI CHE MI FAI,
    PER IL TUO AMORE,
    PERCHE' NON TI VERGOGNI DI ME,
    PER ESSERE TANTO BELLO E DOLCE,
    PER ACCETTARMI COSI',
    PER TUTTE LE VOLTE CHE MI HAI DETTO TI AMO O TI VOGLIO BENE,
    O ANCHE SOLO PER LE VOLTE IN CUI PARLI E BASTA,
    PER TUTTE LE VOLTE CHE TI INCAZZI,
    PER TUTTE LE VOLTE CHE MI SOPPORTI,
    PER AVERMI APERTO IL TUO MONDO...
    TI AMO!
    Clary*
    June 12

    Prima di partire per un lungo viaggio...(vi lascio un saluto =D)

     

    Questa volta lasciate che sia felice,
    non è successo nulla a nessuno,
    non sono da nessuna parte,
    succede solo che sono felice
    fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
    Camminando,dormendo o scrivendo,
    che posso farci, sono felice.
    sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
    sento la pelle come un albero raggrinzito,
    e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
    il mare come un anello intorno alla mia vita,
    fatta di pane e pietra la terra
    l’aria canta come una chitarra.

    Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
    tu canti e sei canto,
    Il mondo è oggi la mia anima
    canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
    lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
    essere felice,
    essere felice perché si,
    perché respiro e perché respiri,
    essere felice perché tocco il tuo ginocchio
    ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
    e la sua freschezza.
    Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
    con o senza tutti, essere felice con l’erba
    e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
    essere felice con te,con la tua bocca,
    essere felice.

     
    Pablo Neruda
    May 17

    Anni, mesi, stagioni...

    L'anno nuovo, per magia, deponeva regali: la tristezza, l'allegria ed i giorni normali. 
    L'anno vecchio stava lì, mento in mezzo alle mani, come chi ha finito ormai i domani e non sa perché, perché, perché, perché...
    Nella luminosità di un trascorso Natale, con il vento che da nord dava un freddo glaciale, l'anno nuovo si girò e colpì di pugnale l'anno vecchio che morì senza avere alcun male.
    L'anno nuovo scese giù, in un mondo di festa, seminando gioventù e altre felicità, e ballò sui grandi amori e sugli onori come un re, ubriacato da quel succo che la vita ha dentro sè... prima di scoprire il trucco dei perché, perché, perché, perché, perché...
    Si sposò e il suo primo figlio fu un Gennaio gentile, ma a Febbraio si drogo' e lo perse ad Aprile.
    Il successo lo insegui', svelto come un leopardo, lui pian piano si inghiottì nel suo primo miliardo; poi d'estate si buttò nelle onde del mare, fra le alghe e i pedalò e autostrade di gas.
    A settembre un po' di tosse nell'orgoglio lo ferì e capi' di aver vissuto troppo in fretta, adesso che stava stretto nell'imbuto dei perché, perché, perché, perché, perché,  perché...
    Nell'inverno... nell'inverno si specchiò in un giovane biondo, gli affittò una stanza su, con la vista sul mondo; quando poi lo accarezzò come un ultimo figlio, la sua mano gli sembrò un inutile artiglio.
    L'anno nuovo stava lì, con la faccia da killer.
    L'anno vecchio si sentì come mille anni fa e partì senza capire quel dolore che cos'è, quella ruvida ferita che ogni uomo ha dentro sé: quella favola infinita dei perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché, perché...